BKW ha il mandato legale di gestire la rete in modo sicuro, performante ed efficiente, nonché di collegare le economie domestiche alla rete elettrica.
Nell’intervista Corinne Montandon, responsabile Power Grid e membro della Direzione del Gruppo BKW, parla delle sfide della transizione energetica
per la rete elettrica e dell’ampliamento dell’infrastruttura di rete.
Nel 2024 la popolazione svizzera ha approvato la nuova legge sull’elettricità; ora è in corso l’attuazione delle misure. Quali ripercussioni avrà sulla rete elettrica?
La transizione energetica è impensabile senza una rete elettrica efficiente. Richiede una trasformazione radicale del nostro sistema energetico: abbandonare le fonti fossili a favore delle fonti rinnovabili. Allo stesso tempo, il riscaldamento e la mobilità vengono decarbonizzati ed elettrificati. Tutto questo funziona però solo se la rete elettrica è in grado di far fronte alle esigenze crescenti. Non deve solo trasportare più elettricità, ma anche assorbire l’immissione fortemente variabile proveniente dagli impianti solari, nonché i nuovi carichi generati dalle stazioni di ricarica per auto elettriche e dalle pompe di calore. In questo contesto, la rete elettrica di BKW è un fattore chiave: collega produttori e consumatori e garantisce la sicurezza dell’approvvigionamento. Perché la transizione energetica non avviene in un luogo lontano, ma da noi, nel nostro quartiere.
Cosa succede concretamente nel quartiere?
Chi desidera contribuire personalmente alla transizione energetica può, ad esempio, installare un impianto fotovoltaico (impianto FV), una stazione di ricarica o una pompa di calore. Tutti questi impianti vengono collegati direttamente alla rete elettrica locale del quartiere. In questo modo il quartiere diventa il luogo centrale della transizione energetica. Qui produzione e consumo si incontrano, e qui si decide se il sistema funziona. Solo nella rete di distribuzione di BKW, nel 2025 sono stati allacciati quasi 3 900 nuovi impianti FV; complessivamente, nella nostra rete sono ormai presenti oltre 33 000 impianti.
Quali sfide comporta questo sviluppo?
Poiché in futuro la produzione e il consumo di elettricità avverranno sempre più in modo decentralizzato e spesso non coincideranno temporalmente, la rete elettrica deve garantire il necessario equilibrio. Deve essere dimensionata in ogni momento per la potenza massima, anche quando molti impianti immettono o prelevano elettricità contemporaneamente. Per questo dobbiamo ampliare e modernizzare la nostra rete in modo mirato. Al contempo vogliamo evitare un ampliamento inutile della rete, perché ogni metro di linea costa denaro e vincola risorse. In questo ambito sono utili soluzioni intelligenti come la regolazione dell’immissione degli impianti solari, detta anche peak shaving. In questo modo possiamo garantire che il sistema complessivo rimanga stabile e che anche in futuro possano essere collegati nuovi impianti.
Come amplia BKW l’infrastruttura di rete?
Affrontiamo le sfide menzionate con investimenti mirati e una pianificazione lungimirante. Tra il 2025 e il 2030 investiremo circa un miliardo di franchi nella nostra infrastruttura di rete, ad esempio in nuove linee e stazioni di trasformazione. Oggi circa 6 000 stazioni di trasformazione garantiscono l’approvvigionamento elettrico nella rete BKW. Entro il 2030, 1 600 stazioni dovranno essere potenziate o ricostruite affinché l’elettricità continui ad arrivare da noi in modo affidabile anche in futuro.
La BKW investe molto anche nelle tecnologie digitali.
È fondamentale che non solo rafforziamo la nostra rete, ma la rendiamo anche più intelligente. Puntiamo su soluzioni digitali per rendere la rete elettrica e il sistema energetico più intelligenti e flessibili. Con l’ausilio di tecnologie moderne possiamo gestire meglio i carichi, integrare in modo efficiente nella rete l’elettricità prodotta dagli impianti fotovoltaici e sfruttare in modo ottimale le capacità disponibili. Gli strumenti digitali ci aiutano inoltre nella pianificazione e nell’esercizio della rete. In questo modo possiamo evitare un ampliamento non necessario della rete. Penso ad esempio agli smart meter installati negli edifici. Grazie ad essi riceviamo maggiori informazioni su ciò che accade nella rete. Utilizziamo a nostra volta questi dati per l’ulteriore sviluppo delle nostre reti.
Quale contributo possono dare la politica e la popolazione al successo della transizione energetica?
Affinché la transizione energetica abbia successo, è necessaria l’interazione di tutti gli attori. Solo se tutti collaborano remando nella stessa direzione potremo realizzare la trasformazione del sistema energetico. La politica può abbreviare e semplificare i processi attraverso una pianificazione territoriale lungimirante e procedure di autorizzazione accelerate, facilitando così l’ampliamento della rete. Sono fondamentali anche la comprensione e il sostegno della popolazione, ad esempio quando un impianto fotovoltaico non può essere collegato immediatamente perché la rete deve prima essere potenziata, oppure quando è necessario un sito per la costruzione di una nuova stazione di trasformazione.
Affinché la transizione energetica abbia successo, è necessaria la collaborazione di tutti gli attori. Solo se tutti remano nella stessa direzione, possiamo realizzare la trasformazione del sistema energetico.
Corinne Montandon
Responsabile Power Grid
Per concludere: che cosa la affascina personalmente di più del suo lavoro sulla rete del futuro?
Mi affascinano soprattutto le persone che si impegnano ogni giorno con dedizione affinché la transizione energetica riesca. Un buon esempio sono le nostre elettriciste e i nostri elettricisti di rete. Per l’ampliamento e la trasformazione della rete elettrica abbiamo bisogno di numerosi specialisti, che formiamo direttamente nel nostro centro di formazione BKW a Kallnach. Ne sono molto orgoglioso. Inoltre, mi sta particolarmente a cuore entusiasmare anche le donne per le professioni tecniche.
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Energia + reti02 | 06 | 2025
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