Energia eolica Svizzera - Italia: un confronto temporale
Infrastruttura
Energia eolica svizzera in ritardo, Italia sulla via del successo - Un confronto temporale
24 febbraio 2025
Sebbene la Svizzera abbia obiettivi ambiziosi per la produzione nazionale di energia eolica e le aziende siano disposte a investire, attualmente lo sviluppo procede solo a rilento. In Svizzera, il completamento di un parco eolico richiede regolarmente 15 anni e più. Al contrario, l’Unione europea chiede ai suoi Stati membri che le procedure di pianificazione e autorizzazione siano concluse entro due anni. Uno sguardo all’Italia dimostra che ciò è senz’altro possibile.
Il primo impianto eolico svizzero è stato messo in funzione nel 1986. Dieci anni dopo, con Juvent è stata allacciata alla rete la prima centrale eolica nazionale con tre turbine, che ha potuto essere costruita e messa in funzione nell’arco di pochi anni. È gestita da BKW insieme ad altri tre partner e da allora è stata ampliata più volte. Oggi ospita 16 dei complessivi 47 grandi impianti eolici svizzeri e non è solo il più antico, ma anche di gran lunga il più grande dei 13 parchi eolici nazionali. Il progetto Montagne de Tramelan di BKW è un parco eolico nel Giura bernese attualmente autorizzato in aggiunta. Sono previste sei turbine con una produzione annua di circa 26 gigawattora. La pianificazione da parte di BKW e dei due comuni di Tramelan e Saicourt è iniziata ormai 17 anni fa. L’inizio dei lavori di costruzione era originariamente previsto nel 2016. Tuttavia, a oggi non è ancora stato possibile avviare la realizzazione.
In Italia, invece, le dimensioni sono completamente diverse, sia in termini di tempistiche sia di potenza. Dalla pianificazione al completamento di un nuovo parco eolico occorrono in media dai cinque ai sei anni. La pianificazione dei due parchi eolici BKW Cerignola Nord e Sud è iniziata nel 2017; dall’inizio del 2025 le 29 turbine sono in costruzione. Già alla fine di quest’anno dovrebbero essere immesse in rete e produrre ogni anno circa 310 gigawattora di elettricità sostenibile nel brullo paesaggio della Puglia. Finora tutto procede secondo i piani. Perché in Italia si procede molto più rapidamente?
La realizzazione di progetti di parchi eolici in Svizzera richiede molto tempo
La realizzazione di un parco eolico in Svizzera può protrarsi a lungo, poiché richiede una procedura di pianificazione territoriale e di autorizzazione articolata in più fasi e offre numerose possibilità di ricorso. Nella prima fase dell’obbligo legale di pianificazione viene creata la base vincolante per le autorità nella pianificazione direttrice. Per Tramelan ciò è avvenuto nel 2008 nel piano direttore regionale e nel 2009 in quello cantonale.
Sulla base della pianificazione direttrice è quindi necessaria una pianificazione dell’utilizzazione vincolante per i proprietari fondiari (regolamento di edificazione). Dopo la partecipazione pubblica nel 2012, i Comuni di Tramelan e Saicourt hanno approvato questo regolamento di edificazione nel marzo 2015 con una maggioranza del 60% della popolazione votante. Esso comprende al contempo anche l’autorizzazione per la costruzione di 7 impianti eolici. In una fase conclusiva, il regolamento di edificazione doveva essere approvato dall’Ufficio cantonale dei comuni e dell’organizzazione del territorio, cosa avvenuta nel giugno 2016 (decisione complessiva AGR).
Contro tale decisione sono stati presentati ricorsi, che sono stati integralmente respinti dalla direzione cantonale competente e dal Tribunale amministrativo del Cantone di Berna nonché, infine, nel novembre 2023 dal Tribunale federale. La procedura di ricorso, durata quasi otto anni, ha quindi richiesto quasi il doppio del tempo rispetto alla procedura di autorizzazione vera e propria (2012 – 2016) e ha comportato notevoli ritardi nel progetto.
In Italia le procedure di autorizzazione si svolgono in parallelo
In Italia la procedura di autorizzazione è fortemente snellita. I rappresentanti di tutte le autorità interessate vengono convocati in un unico comitato direttivo. Questo viene gestito a livello locale e rilascia infine un’unica autorizzazione, valida poi per l’intero progetto. Le procedure di autorizzazione vengono quindi condotte in parallelo, con una notevole accelerazione. Di conseguenza, le opposizioni sono possibili una sola volta entro 120 giorni dalla pubblicazione dell’autorizzazione unica.
L’autorizzazione è inoltre concepita in modo tale che il tipo di turbina possa essere adeguato nel corso della procedura, purché corrisponda sostanzialmente ai parametri definiti inizialmente. Quest’ultimo aspetto attualmente non vale in Svizzera: una volta rilasciata l’autorizzazione, il tipo non può più essere modificato. Nel caso di Tramelan, ciò comporta l’obbligo di installare turbine che non corrispondono allo stato più recente della tecnica. Un adeguamento in tal senso alla procedura italiana nell’ambito del decreto di accelerazione è già stato approvato dal Consiglio degli Stati e dalla Commissione dell’energia del Consiglio nazionale; BKW ritiene che un adeguamento corrispondente sia opportuno.
Il potenziale eolico della Svizzera può essere sfruttato meglio
La difficile pianificabilità temporale e, di conseguenza, anche finanziaria, nonché la lunga durata della realizzazione di progetti eolici hanno un effetto frenante sugli investimenti in Svizzera. Uno sguardo all’estero mostra che esiste senz’altro un potenziale di accelerazione per abbreviare le procedure anche nel nostro Paese. Il potenziale per l’energia eolica in Svizzera è elevato. Gli impianti producono circa due terzi della loro elettricità in inverno. Secondo uno studio dell’UFAM, gli impianti eolici potrebbero coprire fino al 20% del fabbisogno elettrico della Svizzera nel semestre invernale. BKW prevede inoltre di fornire presto un contributo aggiuntivo con la realizzazione del parco eolico Montagne de Tramelan.
Novità sul decreto di accelerazione
Il decreto di accelerazione riprende alcuni degli elementi sopra menzionati. In particolare, BKW accoglie con favore la flessibilità nella scelta delle turbine e lo snellimento delle procedure. Si tratta di un passo importante per portare anche in Svizzera lo sviluppo dell’energia eolica sulla strada del successo.
Anche nel settore dell’energia idroelettrica, il decreto di accelerazione prevede miglioramenti sensati. Questi sono necessari per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di sviluppo della legge sull’energia elettrica. Nel blog spieghiamo perché BKW sostiene, come ultima ratio, una separazione delle misure ecologiche dal progetto di costruzione.
Anche la proroga del Solarexpress viene discussa nell’ambito del decreto di accelerazione ed è decisiva per realizzare i progetti già in fase molto avanzata. È importante che anche la rete di distribuzione sia inclusa nell’accelerazione. Maggiori informazioni sullo stato degli impianti solari alpini di BKW e sull’urgenza di una proroga del Solarexpress sono disponibili nel nostro blog.