ProgettiL’Ospedale cantonale di Aarau punta sul BIM
Metodi di pianificazione digitale (BIM)RiscaldamentoVentilazioneClima e sanitariSalute e costruzioni tecniche
L’Ospedale cantonale di Aarau punta sul BIM
Un grande progetto senza planimetrie cartacee. Con tubi prefabbricati su misura e assemblabili a innesto. E un cantiere in cui gli algoritmi individuano gli errori prima che si verifichino: la nuova costruzione dell’Ospedale cantonale di Aarau mostra come funzionano la progettazione e la costruzione digitali.
In sintesi
Dati del progetto
CommittenteImpleniaSede del progettoAarau, SvizzeraSettore di attivitàBKW Building SolutionsStato del progettoIn fase di realizzazioneTipo di progettoNuova costruzioneSettore tecnologicoTecnica degli edificiSettoreSanità/Medicina
Tecnico con casco e gilet alta visibilità ispeziona tubazioni e valvole in un impianto interno
Fornitore di prestazioni
Neukom Marzolo AG
Neukom Marzolo AG, una società di BKW Building Solutions, realizza soluzioni innovative, economiche e sostenibili nella tecnica degli edifici.
Mette a disposizione la sua vasta esperienza nei settori sanitari, riscaldamento, ventilazione, refrigerazione e solare. Circa 120 collaboratori seguono i progetti dalla consulenza e pianificazione all’installazione fino alla manutenzione – per nuove costruzioni, trasformazioni e risanamenti.
115'000 m²Superficie dell’edificio10Piani100 %pianificazione ed esecuzione digitale

Un corridoio che sembra estendersi all’infinito. Sul soffitto in calcestruzzo, nuovi tubi lucenti sono allineati con precisione millimetrica, uno accanto all’altro. Il responsabile degli impianti sanitari Pasquale Esposito si trova lì sotto, con un gilet ad alta visibilità giallo neon e un casco da cantiere blu, e sorride orgoglioso. «Bisogna immaginarselo», dice, «ogni singola condotta è stata prefabbricata e installata esattamente secondo il modello digitale!» Il corridoio fa parte del nuovo edificio «Dreiklang», attualmente in costruzione sul sito dell’Ospedale cantonale di Aarau KSA. Pasquale Esposito lavora per Neukom Marzolo, una società del gruppo BKW, responsabile qui di tutti i lavori sanitari. Sul tablet, Esposito mostra un modello 3D: i tubi che si vedono sul soffitto vi sono rappresentati a colori. Ogni liquido ha un colore proprio: acqua fredda verde, acqua calda rossa, acqua osmotizzata – importante in ospedale – azzurro chiaro, ad esempio. Il nuovo edificio del KSA è uno dei cantieri più grandi della Svizzera: 115’000 metri quadrati distribuiti su dieci piani. Ciò corrisponde a 16 campi da calcio. La costruzione grezza è stata realizzata da gennaio 2022 a fine giugno 2023. Da allora sono in corso i lavori di finitura interna. La messa in servizio è prevista per l’autunno 2025. La particolarità: il cantiere è completamente senza carta. Al posto dei piani stampati, tutti i collaboratori utilizzano tablet con modelli e piani 3D sempre aggiornati.
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Evitare errori, risparmiare tempo, ridurre i costi«Il progetto edilizio e i metodi di lavoro hanno un forte effetto segnale ben oltre i confini nazionali», afferma Patric Sommer, Senior BIM Manager presso il fornitore di servizi per l’edilizia e l’immobiliare Implenia. In qualità di impresa totale, Implenia è responsabile della pianificazione, della realizzazione e della gestione del progetto per il nuovo ospedale chiavi in mano. «L’unità per l’edilizia sanitaria e di laboratorio riunisce un’ampia competenza specialistica e la combina con processi di progettazione e costruzione digitali all’avanguardia: un approccio che da anni fa parte del nostro DNA», sottolinea Sommer. Nel grande progetto Implenia impiega il cosiddetto metodo BIM, dove BIM sta per «Building Information Modeling», in italiano modellazione dei dati di costruzione. La collaborazione precoce e interdisciplinare con il metodo BIM consente di risolvere tempestivamente potenziali problemi prima che si presentino in cantiere. Per Pasquale Esposito, responsabile degli impianti sanitari di Neukom Marzolo, la costruzione è la prima in cui tutto avviene in digitale. «Quando abbiamo iniziato nel 2023, non sapevo se stessimo imboccando la strada giusta», ricorda. Perché prima di tutto si trattava di investimenti e di un cambio di mentalità: la licenza per il software di modellazione costa diverse migliaia di franchi. E i montatori devono abbandonare le abitudini consolidate e seguire una formazione.
Il «principio Lego»Nel frattempo, però, l’idraulico si è appassionato. Gli piace particolarmente lavorare secondo il «principio Lego», come lo chiama lui: una volta acquisito il modello digitale, i tubi e i supporti vengono prefabbricati con precisione millimetrica. Nell’edilizia convenzionale, gli idraulici possono misurare i materiali ordinati solo in cantiere e tagliarli con la sega circolare. Nell’edilizia moderna, con il metodo innovativo, i pezzi vengono consegnati già tagliati, contrassegnati e numerati. «I montatori devono solo assemblare i pezzi, come con i Lego», dice Esposito. Anche i metri pieghevoli sono praticamente superflui nel cantiere del KSA: dove bisogna forare, una stazione robotica lo indica con precisione mediante un laser. In questo modo l’azienda ha avuto bisogno di un terzo in meno di montatori e ha ridotto nettamente gli scarti di materiale. La sfida più grande? «Che tutti si ricordino, per prima cosa al mattino, di fare l’aggiornamento del software!», dice Esposito ridendo. È già capitato che un montatore lavorasse per due giorni seguendo un piano obsoleto e alla fine dovesse rifare tutto da capo. «Per fortuna, però, succede raramente!»
Operaio con casco e gilet ad alta visibilità davanti a tubazioni e valvole in un locale tecnico.
L’edilizia digitale diventerà lo standard?«Il settore edile sta attraversando una trasformazione digitale. Metodi di lavoro basati su modelli e prefabbricazione, come quelli attuati nel progetto ‹Dreiklang›, sono una risposta alla crescente complessità dei progetti edilizi e alla pressione sempre maggiore su costi e scadenze», afferma Patric Sommer di Implenia. È importante familiarizzare tutte le persone coinvolte nel progetto con questo cambiamento. Per abbassare la soglia d’accesso all’edilizia senza carta, Implenia ha aperto in cantiere un «chiosco BIM». Qui tutti i collaboratori ricevono supporto quando sorgono domande sull’edilizia digitale. «Molti vedono nel BIM solo una soluzione tecnica che costa denaro», afferma Sommer. «In realtà si tratta di molto di più.» Si tratta di superare il pensiero a compartimenti stagni e di collaborare fin dall’inizio con committenti, imprese e utenti. Di scambiare informazioni in modo efficiente. Di integrare facilmente nella pianificazione le richieste di modifica. E, alla fine, di avere tutti i dati registrati digitalmente, affinché restino a portata di mano in seguito durante l’esercizio.L’edilizia digitale fa risparmiare denaroNel KSA tutte le informazioni necessarie per la futura gestione dell’edificio relative agli impianti installati e agli elementi costruttivi vengono registrate in una banca dati e messe a disposizione del Facility Management, invece di impolverarsi in raccoglitori in un archivio. In caso di segnalazione di guasto o di una successiva ristrutturazione, tutte le informazioni importanti sono così immediatamente disponibili. «Questo ottimizza e semplifica la gestione dell’edificio», afferma Sommer. E in più: «Il valore aggiunto finanziario emerge pienamente se si considera l’intero ciclo di vita di un immobile.»Anche per l’azienda Neukom Marzolo il conto è tornato. È vero che, a breve termine, la costruzione del KSA non consente di ottenere profitti rapidi a causa degli investimenti iniziali. Tuttavia, la referenza del prestigioso nuovo ospedale e l’esperienza ormai biennale nella progettazione e nell’edilizia digitale hanno già portato ad altri importanti incarichi. «Percepiamo quanto sia richiesta la competenza nella progettazione e nell’edilizia digitale», afferma Pasquale Esposito. «Ora possiamo distinguerci dalla concorrenza grazie al nostro know-how. Da quella concorrenza che non osa ancora compiere il prossimo passo digitale.»
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AzioneCHF 124.002 novembre 2026, 17:30
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