News e storieL’elettricità ecologica alimenta Zermatt Unplugged
Sostenibilità
Zermatt Unplugged è alimentato interamente da energia rinnovabile.
Stephan Eicher, Amy Macdonald, UB40, Mika e altri 65 artisti: allo Zermatt Unplugged ci sarà da divertirsi. Gli organizzatori puntano sull’energia solare e sull’elettricità ecologica. Che cosa significa esattamente?
Un festival musicale ai piedi del Cervino? In un luogo del desiderio per molti? Questo comporta un impegno. «Siamo consapevoli della nostra responsabilità – proprio anche perché il nostro evento si svolge immerso in un paesaggio così bello», afferma Rolf Furrer, direttore dello Zermatt Unplugged. E sottolinea: «La sostenibilità è sempre stata un tema importante per il nostro festival.»
Strumento per la sostenibilità in usoDal 2019 gli organizzatori dell’evento determinano ogni anno, tramite uno strumento specifico di BKW, come poter rendere la loro manifestazione ancora più sostenibile. Lo strumento fornisce in modo affidabile dati solidi sulla base dei quali è possibile apportare adeguamenti. Ad esempio negli ambiti mobilità, acquisti, rifiuti, elettricità, acqua, ristorazione ed emissioni.«Cerchiamo di fare del nostro meglio sotto ogni aspetto», afferma Furrer. «Facciamo attenzione a trasferire quanto più possibile sulla rotaia. Per quanto riguarda la ristorazione, abbiamo costantemente ampliato l’offerta vegetariana e aumentato la quota di prodotti regionali. Inoltre utilizziamo stoviglie riutilizzabili, il che genera meno rifiuti, e pratichiamo un riciclaggio intensificato.» Poiché Zermatt dispone di un’offerta di mobilità rispettosa dell’ambiente, si risparmiano ulteriori emissioni.Un’importante leva per una maggiore sostenibilità è inoltre l’elettricità utilizzata. Perché anche se il festival è unplugged, senza elettricità, logicamente, non si può fare. In questo caso ci si basa su due pilastri: «Da un lato, sul posto utilizziamo impianti solari per l’infrastruttura», spiega Rolf Furrer. «Il fabbisogno restante lo copriamo con elettricità verde dalla rete.»
100 per cento di energia ecologica certificataChe cosa significhi esattamente quest’ultimo aspetto lo spiega Chris Cotting, Head Energy Sales presso BKW: «Zermatt Unplugged ha deciso di acquistare al 100 per cento energia ecologica certificata con il marchio ‹naturemade star›. Si tratta di una delle certificazioni più sostenibili sul mercato. Garantisce che la quantità acquistata sia stata prodotta al 100 per cento in modo ecologico.» Anche i privati possono valorizzare il proprio consumo con opzioni sostenibili. «Per ogni chilowattora, 0,7 centesimi confluiscono così nel Fondo ecologico BKW. Dalla sua istituzione nel 2000, il fondo ha già investito 24,6 milioni di franchi in rinaturazioni negli spazi riservati alle acque», spiega Chris Cotting.Complessivamente sono già stati realizzati oltre 320 progetti e sostenuti finanziariamente o con competenze specialistiche. Attualmente sono in corso circa 50 progetti. Uno, ad esempio, nell’Emmental BE, dove viene promossa la presenza dell’ululone dal ventre giallo, noto anche come Glögglifrosch. Nel Giura si promuove la rigenerazione dell’alta palude di La Gruyère, e nell’Oberaargau la promozione delle specie e degli habitat nell’area Smeraldo. Qui vivono, tra gli altri, il toporagno d’acqua, la lucertola degli arbusti e l’ermellino. Tra le piante si trovano muschi, riso selvatico e la comune sagittaria. Acquistando al 100 per cento energia ecologica con il marchio ‹naturemade star›, Zermatt Unplugged sostiene quindi la promozione di tutti questi animali e piante.Produrre in loco energia elettrica complementare sfruttando la forza del sole ha anch’esso un effetto positivo sul bilancio ecologico dell’evento. In particolare il Taste Village viene alimentato con energia solare – ossia l’area con gli stand gastronomici, dove vengono offerte tra l’altro specialità vallesane.
Fotobox e Akkumat nel Wood CubeIn quest’area si trova anche il Wood Cube di BKW, che contribuisce alla produzione di energia solare. Infatti, sul tetto della casa in legno, che funge da luogo d’incontro, sono installati anche moduli fotovoltaici.Con l’energia solare prodotta si preparano, tra le altre cose, crêpe con ripieni regionali. Ma alimenta anche una fotobox in cui le visitatrici e i visitatori possono immortalare i momenti del festival. Inoltre alimenta l’Akkumat, presso il quale gli ospiti del festival possono ricaricare il cellulare in caso di necessità. E se l’edificio dovesse produrre più elettricità di quanta ne consuma, l’eccedenza viene immessa nella rete elettrica e utilizzata nel resto dell’area del festival.In definitiva, allo Zermatt Unplugged si sta facendo molto anche in termini di sostenibilità. Ma il direttore Rolf Furrer vuole fare ancora di più: «Ci sono sicuramente altri aspetti che potremmo migliorare. Continuiamo a lavorarci.»
News e Stories
Le nostre Stories
Sostenibilità03 | 08 | 2026Edifici intelligenti per tempi caldiScopri di più
Sostenibilità04 | 03 | 2026Il successo della mobilità elettrica nasce dall’interazioneScopri di più
Sostenibilità13 | 03 | 2025Progetto solare MontSol: concessa la licenza ediliziaScopri di più
Tutti gli Stories
AzioneCHF 118.2019 ottobre 2026, 17:31
LinkedInYouTubeInstagramFacebookNote legaliProtezione dei datiColophonCGA e aspetti legaliImpostazioni della privacy