Un accordo sull’energia elettrica con l’UE è atteso da tempo
1 settembre 2025
Da decenni la Svizzera è strettamente integrata nel sistema elettrico europeo. Ciò è dovuto a ragioni fisiche e geografiche, ma non è garantito giuridicamente con l’Unione europea. Per la Svizzera, questo comporta svantaggi sempre più significativi. L’accordo sull’energia elettrica non è quindi un nice-to-have per BKW, bensì un imperativo strategico.
Perché è necessario agire
Oggi la Svizzera dispone di una delle reti elettriche più stabili al mondo. Tuttavia, la stabilità non è una legge naturale, bensì il risultato di una collaborazione internazionale funzionante. Con 41 linee transfrontaliere, la rete elettrica svizzera è parte integrante della rete interconnessa europea, che collega oltre 30 Paesi e garantisce l’approvvigionamento elettrico a oltre 500 milioni di persone. Questa integrazione contribuisce in modo determinante alla stabilità della rete elettrica svizzera. In parole semplici: più grande è l’interconnessione, più stabile è il sistema complessivo. Guasti alle centrali elettriche o fluttuazioni possono essere gestiti più facilmente all’interno di una grande comunità.
Mentre l’UE ha stabilito regole uniformi e le ha costantemente sviluppate, promuovendo così da anni con grande determinazione il mercato interno dell’energia elettrica, la Svizzera negozia ormai da diciassette anni, con interruzioni, un accordo sull’energia elettrica con l’UE e viene sempre più esclusa. Una soluzione per la collaborazione transfrontaliera tra la Svizzera e l’UE nel settore dell’energia elettrica è ormai attesa da tempo. E non siamo mai stati così vicini come ora.
Rischi senza un accordo sull’elettricità con l’UE
Senza un accesso regolamentato contrattualmente al mercato interno dell’UE per l’elettricità, la Svizzera rischia a medio termine notevoli svantaggi. Infatti, in caso di no all’accordo sull’elettricità, l’attuale status quo non esisterà più. Verrebbe meno la base dell’attuale collaborazione con l’UE nel settore dell’elettricità. Avrebbe inizio una nuova era. I rischi che ne derivano sono molteplici:
Minaccia alla sicurezza dell'approvvigionamento: Senza capacità transfrontaliere garantite dal diritto internazionale, non è garantito che in inverno possa essere importata in Svizzera una quantità sufficiente di elettricità. Il rischio di carenze aumenta.
Elevati costi aggiuntivi per centrali elettriche di riserva: Secondo lo studio di Ecoplan, realizzato su incarico dell'Ufficio federale dell'energia UFE, senza un accordo sull'energia elettrica in Svizzera dovrebbero essere costruite entro il 2050 ulteriori centrali elettriche fossili di riserva per un importo di circa 25 miliardi di franchi, al fine di garantire l'approvvigionamento in inverno.
Aumento del carico sulla rete: I flussi di elettricità non pianificati aumentano e Swissgrid deve intervenire sempre più spesso per stabilizzare la rete. Ciò comporta costi elevati, che in ultima analisi devono essere sostenuti dalle consumatrici e dai consumatori di elettricità.
Accesso al mercato limitato: Senza un accordo sull'energia elettrica, gli operatori del mercato elettrico svizzero continuerebbero ad avere solo un accesso limitato ai mercati elettrici europei. In particolare, il mercato infragiornaliero, per così dire la borsa last minute dell'elettricità, è di grande importanza per l'integrazione delle energie rinnovabili.
Isolamento politico: La Svizzera continuerebbe a far parte sistemicamente della rete interconnessa europea, ma non avrebbe alcun diritto di parola sulle regole e sugli sviluppi. In un certo senso, saremmo ancora seduti sul treno, ma non potremmo dire la nostra quando si tratta dell’orario e della definizione degli scambi.
Responsabilità politica
Senza un accordo sull’energia elettrica, la Svizzera rischia di diventare spettatrice nella definizione del sistema elettrico europeo, anziché esserne coartefice. Per un Paese nel cuore dell’Europa, che in inverno dipende dalle importazioni e, soprattutto in estate, dalle opportunità di esportazione, questa non può essere un’opzione. La transizione energetica è un progetto generazionale che possiamo attuare con successo solo insieme. Senza l’accordo sull’energia elettrica con l’UE, mettiamo a rischio la sicurezza dell’approvvigionamento, l’economicità e l’integrazione riuscita delle energie rinnovabili.
Per questo per BKW è chiaro: è tempo di assumersi la responsabilità politica e di agire nell’interesse della collettività. L’accordo sull’energia elettrica non è un nice-to-have, bensì un imperativo strategico.
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