News e storieCosa è previsto nella nuova legislatura per la politica energetica bernese
Energia
Cosa attende la politica energetica bernese nella nuova legislatura
Il 1° giugno 2026, per le granconsigliere e i granconsiglieri neoeletti del Cantone di Berna inizierà una nuova legislatura. I prossimi quattro anni saranno decisivi per compiere progressi nella transizione energetica. In questo contributo esaminiamo i principali temi e dossier imminenti della politica energetica nel Cantone di Berna.
La Strategia energetica definisce gli obiettivi a lungo termine del Canton Berna ed è quindi anche la base della politica energetica per la prossima legislatura. Di conseguenza, entro il 2035 dovranno essere raggiunti i seguenti obiettivi:
  • Garantire un approvvigionamento energetico sicuro e conveniente
  • Sviluppo della produzione di elettricità rinnovabile nel Canton Berna con l’obiettivo di coprire almeno il 90 per cento del consumo di elettricità da fonti rinnovabili
  • Riduzione del numero di generatori di calore alimentati con combustibili fossili a meno di 50'000 mediante la sostituzione con soluzioni rispettose del clima ed efficienti dal punto di vista energetico
Sebbene negli ultimi anni siano state create basi importanti, in ambiti centrali restano ancora importanti traguardi da raggiungere per la nuova legislatura.
Garantire l’energia idroelettrica bernese per le generazioni futureL’energia idroelettrica è il pilastro più importante della produzione di elettricità rinnovabile nel Cantone di Berna ed è centrale per la sicurezza dell’approvvigionamento della Svizzera. Proprio in inverno fornisce elettricità in modo affidabile e assume un’importante funzione di accumulo nel sistema energetico. Per BKW è quindi chiaro: il potenziamento dell’energia idroelettrica deve essere portato avanti con coerenza.Al centro vi sono i progetti di potenziamento strategicamente importanti di Kraftwerke Oberhasli AG (KWO): il progetto Trift e l’ampliamento del lago del Grimsel. BKW e KWO fanno tutto il possibile per realizzare insieme questi progetti il prima possibile. Il Gran Consiglio si occuperà già all’inizio della nuova legislatura della Strategia idrica 2040, che conferma l’elevata priorità dei progetti di potenziamento di KWO. È importante che anche il Gran Consiglio mantenga il proprio sostegno a questi progetti.Presumibilmente nella sessione autunnale 2026, il Gran Consiglio deciderà sull’adeguamento della concessione di KWO per l’ampliamento del lago del Grimsel. Nell’aprile 2026 il Consiglio di Stato ha chiesto al Gran Consiglio tale adeguamento, che con l’innalzamento di 23 metri del livello massimo dell’acqua del lago del Grimsel dovrebbe quasi raddoppiarne la capacità di accumulo. La concessione adeguata è un presupposto per portare avanti rapidamente questo progetto e avviarne la realizzazione come uno dei primi dei 16 progetti idroelettrici prioritari della Legge sull’elettricità.Un altro dossier importante è il rinnovo della concessione di KWO nell’ambito della Strategia concessioni energia idroelettrica. L’attuale concessione, con una partecipazione di BKW del 50% in KWO, scade nel 2042 e deve essere rinnovata. In qualità di azionista di KWO, BKW si impegna a continuare ad assumersi la propria responsabilità per la sicurezza dell’approvvigionamento del Cantone di Berna e a portare avanti in modo efficiente e orientato al futuro gli importanti progetti di potenziamento. BKW mira ad aumentare la propria partecipazione in KWO dal 50 ad almeno il 60%. Ciò rappresenta un rafforzamento per il Cantone di Berna. In questo modo si potrebbero compensare parzialmente le prevedibili perdite di BKW nell’energia idroelettrica in altri Cantoni e aumentare la creazione di valore nel Cantone di Berna. Inoltre, i laghi di accumulo e la flessibilità delle centrali di KWO possono essere utilizzati in modo ottimale, il che è di grande importanza per la sicurezza dell’approvvigionamento della Svizzera. Attualmente la palla è nel campo del Consiglio di Stato neoeletto: deve elaborare una proposta aggiornata e sottoporla al Gran Consiglio.
Energia eolica e solare: uscire dall’impasse con procedure accelerateOltre all’energia idroelettrica, anche l’energia solare ed eolica deve essere sviluppata più rapidamente. I progetti di ampliamento durano spesso decenni, poiché lunghe procedure di autorizzazione e di ricorso causano ritardi massicci. Con l’atto per l’accelerazione, la politica nazionale ha creato importanti presupposti per semplificare e abbreviare le procedure di pianificazione e autorizzazione per impianti di interesse nazionale. I Cantoni dovranno ora prevedere per gli impianti solari ed eolici di interesse nazionale un’unica procedura concentrata di approvazione dei piani. Questa e altre modifiche devono ora essere attuate nelle leggi cantonali, anche nel Canton Berna. A ciò mira la mozione pendente sull’accelerazione della pianificazione dell’energia eolica nel Canton Berna, che il Consiglio di Stato raccomanda di accogliere e che sarà trattata dal Gran Consiglio nella sessione estiva del 2026. L’anno scorso, inoltre, il Consiglio di Stato ha già deciso i necessari adeguamenti del piano direttore cantonale e definito aree idonee per impianti eolici e solari di interesse nazionale.Per BKW è chiaro: se si vogliono raggiungere gli obiettivi energetici, le procedure devono diventare più efficienti e più pianificabili. Questo riguarda le energie rinnovabili, ma anche le reti elettriche.
La svolta energetica richiede una rapida trasformazione ed espansione delle reti elettricheCon le attuali procedure di autorizzazione, l’espansione delle reti elettriche è sempre più in ritardo rispetto all’ampliamento delle centrali elettriche. Le lunghe procedure di autorizzazione, l’elevato onere burocratico e le condizioni quadro della pianificazione del territorio ritardano oggi l’espansione e la trasformazione urgentemente necessarie della rete elettrica e quindi la svolta energetica.A livello nazionale il problema è ormai stato riconosciuto. Il cosiddetto progetto «Rete express» intende accelerare le procedure per la trasformazione e l’espansione delle reti elettriche. Il progetto è attualmente all’esame del Consiglio degli Stati, la cui commissione, con soddisfazione, propone per la prima volta anche misure complete nella rete di distribuzione.È importante che anche a livello cantonale la svolta energetica sia concepita in modo globale e che vengano sempre adottate misure anche nella rete elettrica. L’infrastruttura di rete necessaria per l’allacciamento di impianti solari, pompe di calore o stazioni di ricarica elettrica dovrebbe poter essere ampliata con il minor onere amministrativo possibile. Una possibile misura sarebbe, ad esempio, esentare le stazioni di trasformazione dall’obbligo di licenza edilizia.
Il risanamento degli edifici come chiave per gli obiettivi energeticiUn altro pilastro centrale per il raggiungimento degli obiettivi energetici è rappresentato dagli edifici. Circa il 40 per cento del consumo energetico e oltre un terzo delle emissioni di CO2 nel Cantone di Berna sono riconducibili al settore degli edifici. Di conseguenza, sono particolarmente importanti i risanamenti energetici, una maggiore efficienza energetica e sistemi energetici moderni. Il Cantone di Berna persegue l’obiettivo di un parco immobiliare in larga misura climaticamente neutro entro il 2050. A tal fine occorrono un tasso di risanamento nettamente più elevato e condizioni quadro affidabili a lungo termine per le proprietarie e i proprietari.Un passo importante sarà l’attuazione delle nuove prescrizioni modello dei Cantoni nel settore energetico (MoPEC). Esse definiscono standard armonizzati a livello svizzero, tra l’altro per l’efficienza energetica, la produzione di calore e l’impiego del fotovoltaico. Le MoPEC 2025 vanno oltre il diritto attualmente vigente in diversi ambiti. In futuro, il fabbisogno di calore dovrà quindi essere coperto in linea di principio con energie rinnovabili o calore residuo. Sono inoltre state introdotte basi di calcolo precisate per la produzione propria di elettricità, con un conseguente aumento significativo dei requisiti per gli impianti fotovoltaici e per la produzione propria di elettricità. Vengono introdotti anche nuovi requisiti relativi all’energia grigia. Il Cantone di Berna ha già attuato parzialmente alcune prescrizioni, ad esempio l’obbligo di dotazione solare nell’ambito del controprogetto all’iniziativa solare bernese. Per un’attuazione completa delle nuove prescrizioni saranno necessari, entro il 2030, ulteriori adeguamenti delle basi legali.Con l’abolizione del valore locativo, si pone la questione se gli incentivi fiscali per i risanamenti energetici debbano essere mantenuti a livello cantonale. Una mozione chiede il mantenimento integrale delle deduzioni fiscali. Il Consiglio di Stato raccomanda l’accoglimento dell’intervento sotto forma di postulato: per il Governo è chiaro che le possibilità di deduzione non possono essere soppresse senza misure sostitutive, ma intende prima esaminare tutte le opzioni.
La prossima legislatura sarà impegnativa e al tempo stesso determinante dal punto di vista della politica energetica. La transizione energetica può riuscire solo con l’interazione tra politica, economia e società. BKW si impegna affinché le sfide possano essere affrontate insieme al Cantone di Berna.

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