Informazioni utili sull’introduzione della remunerazione minima garantita
Energia
Informazioni utili sull’introduzione della remunerazione minima garantita
25 giugno 2025
Chi ha installato un impianto solare sulla propria casa unifamiliare riceverà almeno 6 centesimi per chilowattora a partire dal secondo trimestre del 2025. BKW attua così volontariamente e in anticipo la legge sull’energia.
Che cosa significa la rimunerazione minima garantita (detta anche «rimunerazione minima») per le produttrici e i produttori di energia rinnovabile?
Con la revisione della Legge sull’energia, dall’inizio del 2026 saranno introdotte in tutta la Svizzera rimunerazioni minime per l’elettricità autoprodotta. In questo modo le gestrici e i gestori di piccoli e medi impianti solari e idroelettrici inferiori a 150 chilowatt (kW) potranno beneficiare di una maggiore sicurezza degli investimenti. Saranno protetti dai bassi prezzi di mercato e i loro impianti per la produzione di elettricità da energie rinnovabili potranno essere ammortizzati sull’arco della loro durata di vita.
Oltre alla rimunerazione per la reimmissione in rete, vi sono altri fattori determinanti per la redditività di un impianto: ad esempio l’entità dei costi d’investimento, la quota di autoconsumo, la tariffa elettrica del gestore di rete nonché eventuali contributi di promozione.
Perché solo gli impianti con una potenza inferiore a 150 kW possono beneficiare della rimunerazione minima?
La rimunerazione minima deve garantire che gli impianti possano essere gestiti in modo economicamente sostenibile a lungo termine. Gli impianti più grandi con una potenza superiore a 150 kW sono di norma già competitivi anche senza una rimunerazione minima garantita. Per questo motivo non rientrano nella rimunerazione minima.
Per quali categorie quale remunerazione sarà applicata in futuro?
Le remunerazioni minime corrispondono ai valori stabiliti dal Consiglio federale nell’Ordinanza sull’energia (art. 12 cpv. 1 e cpv. 1bis OEn, validi dal 1.1.26):
Per un piccolo impianto fotovoltaico con una potenza fino a 30 kW (potenza tipica di un impianto su una casa unifamiliare), la remunerazione minima garantita ammonta a 6 centesimi per kWh.
Per gli impianti con consumo proprio e una potenza compresa tra 30 e 150 chilowatt vengono versati tra 6 centesimi (30 kW) e 1,2 centesimi (150 kW) per kWh. L’importo esatto viene calcolato dividendo 180 per la potenza dell’impianto in kW.
Per gli impianti tra 30 kW e 150 kW senza consumo proprio, la remunerazione minima è di 6,2 centesimi per kWh.
Per le microcentrali idroelettriche con una potenza inferiore a 150 kW, la remunerazione minima ammonta a 12 centesimi per kWh.
Perché il legislatore distingue tra impianti con e impianti senza consumo proprio (per impianti tra 30 e 150 kW)?
Chi produce elettricità per il consumo proprio risparmia così molto denaro. Infatti, ogni chilowattora di elettricità prodotta e utilizzata autonomamente non deve essere acquistato dal gestore di rete locale. Inoltre, un impianto può essere gestito in modo più economico con l’aumentare delle sue dimensioni. Gli impianti di medie dimensioni con consumo proprio vengono quindi trattati in modo tale che la remunerazione minima garantita diminuisca con l’aumentare della potenza dell’impianto.
L’elettricità proveniente da impianti con una potenza compresa tra 30 e 150 kW, che immettono esclusivamente nella rete, viene invece remunerata in modo fisso con almeno 6,2 centesimi per chilowattora, poiché questi impianti non consentono risparmi grazie al consumo proprio.
L’elettricità immessa in rete proveniente da impianti inferiori a 30 kW viene sempre remunerata con almeno 6 centesimi per chilowattora; per questi piccoli impianti la questione del consumo proprio non ha alcuna rilevanza.
Perché BKW attua la rimunerazione minima nove mesi prima di quanto previsto dalla legge?
BKW sostiene l’obiettivo della novità: promuovere la transizione energetica e sostenere i proprietari privati di impianti fotovoltaici. Per questo BKW ha deciso di attuare anticipatamente la rimunerazione minima.
Da adesso riceverò sempre la rimunerazione minima per l’elettricità che produco autonomamente?
No, la rimunerazione minima si applica solo nei trimestri in cui il prezzo di mercato scende al di sotto della soglia della rimunerazione minima. Se i prezzi di mercato sono più elevati, come finora vengono corrisposti i prezzi più alti. La rimunerazione minima è quindi una protezione verso il basso, senza che i prezzi vengano limitati verso l’alto. Se i prezzi sono elevati, come ad esempio nel 2022, le proprietarie e i proprietari degli impianti fotovoltaici continuano a beneficiarne pienamente.
Nei trimestri con prezzi di mercato inferiori alla linea tratteggiata si applicherà in futuro la remunerazione minima. Nei trimestri con prezzi superiori sarà corrisposto il prezzo di mercato.
Quanto denaro costerà presumibilmente alla BKW versare la remunerazione minima?
Dipende dai prezzi di mercato e dalla quantità di energia solare prodotta. La BKW prevede per il 2025 costi aggiuntivi di circa tre milioni di franchi.
Si può dire quanto denaro riceverò in più all’anno come proprietario «medio» di un impianto?
La remunerazione per l’immissione in rete continua a dipendere dalle oscillazioni del mercato. Ora, a causa della remunerazione minima, anche la potenza dell’impianto svolge un ruolo nella questione di quanto ricevono i produttori per l’elettricità fornita ogni trimestre.
In generale, i proprietari di impianti possono calcolare determinati introiti anche nei trimestri con prezzi di mercato bassi. A quanto ammontino in franchi e centesimi i maggiori ricavi rispetto al modello precedente dipende dalla quantità di elettricità prodotta e dal prezzo di mercato. Quanto più basso è quest’ultimo, tanto più i proprietari di impianti beneficiano della remunerazione minima garantita.
Prendendo come riferimento l’anno 2024 e se all’epoca fosse già esistita la remunerazione minima, questa sarebbe stata applicata sia nel secondo sia nel terzo trimestre (per i piccoli impianti inferiori a 30 kW).
Quando viene versata la remunerazione minima?
L’accredito avviene come finora con cadenza trimestrale e retroattivamente, indipendentemente dal fatto che si applichi la remunerazione minima garantita o che venga pagato il prezzo di mercato più elevato.
Sulla fattura, oltre all’importo della remunerazione, sarà sempre indicato se l’elettricità fornita viene remunerata secondo la remunerazione minima o secondo il prezzo di mercato.
Perché BKW non ha già pagato di più (volontariamente) in precedenza?
BKW applica un modello basato sul prezzo di mercato. Questo considerando che rivende sul mercato l’elettricità proveniente dagli impianti fotovoltaici privati. Infatti, con le proprie centrali elettriche, BKW produce più elettricità di quanta ne venda alle proprie clienti e ai propri clienti del servizio universale.
Di conseguenza, vi sono stati effettivamente trimestri con basse rimunerazioni per l’immissione in rete, ma ve ne sono stati anche con rimunerazioni molto elevate, ad esempio nel 2022. Inoltre, nel semestre invernale le rimunerazioni per l’immissione in rete sono generalmente più elevate, quando i prezzi di mercato sono tipicamente più alti rispetto al semestre estivo. Considerando un periodo più lungo, ne risulta un prezzo medio superiore a quello dei trimestri con i prezzi più bassi. Per il periodo dal 2017 al 2024, ad es., si tratta in media di circa 9 centesimi per chilowattora.
Le oscillazioni stagionali e i valori anomali verso l’alto e verso il basso in singoli trimestri o anni non hanno quindi un’importanza decisiva per la redditività degli impianti. Per la redditività di un impianto sono rilevanti i seguenti fattori: l’entità dei costi d’investimento, il livello dell’autoconsumo, le tariffe elettriche del gestore della rete di distribuzione, eventuali contributi di promozione nonché il ricavo energetico medio su un periodo di esercizio di circa 30 anni.
Le garanzie di origine (GO) sono anch'esse interessate dalla remunerazione minima?
No, le GO sono escluse dalla remunerazione minima. Attualmente BKW paga inoltre 3,5 centesimi per kWh per le garanzie di origine (GO) provenienti da impianti fotovoltaici certificati «naturemade star». Le produttrici e i produttori possono decidere autonomamente se vendere le GO a BKW o a un altro fornitore. BKW verifica costantemente l'importo delle garanzie di origine.
Non è stato sempre facile assegnare gli impianti fotovoltaici a una categoria di potenza: perché?
Nel suddividere gli impianti nelle diverse categorie, in effetti ci sono stati alcuni ostacoli da superare. Per poter introdurre anticipatamente la remunerazione minima, BKW ha dovuto iniziare a rilevare i dati prima che l’Ordinanza sull’energia fosse adottata in via definitiva. Inoltre, il settore non aveva ancora sviluppato una prassi e, per molti impianti, i dati erano sì registrati, ma non sempre aggiornati. Infatti, al momento della realizzazione degli impianti non era ancora prevedibile che questi dati potessero un giorno diventare rilevanti.
Poi c’era il problema che la potenza di un impianto può essere misurata in modi diversi (ora la cosa si fa un po’ tecnica):
Una possibilità è la misurazione dei kWp (kilowatt picco) del generatore solare. Questo valore viene misurato dai produttori in condizioni standard, ad esempio con un’irradiazione solare di 1000 watt per metro quadrato e una temperatura dei moduli di 25 gradi. Il valore kWp consente una perfetta comparabilità della potenza massima degli impianti fotovoltaici, anche se nella realtà i valori si discostano dal valore massimo teorico. La potenza complessiva di un impianto risulta dalla somma delle potenze dei singoli campi di moduli.
L’altra possibilità è la misurazione dei kVA (kilovoltampere). Questa unità descrive la potenza apparente massima che un inverter può convertire. Il valore kVA viene utilizzato per rilevare l’intera potenza elettrica che un impianto può fornire, ossia la potenza attiva (energia effettivamente utilizzabile) e la potenza reattiva (energia immagazzinata solo nei campi elettrici e magnetici).
BKW ha deciso di utilizzare i valori kWp del generatore solare. Se questi non sono noti, si ricorre ai valori kVA dell’inverter.
Ci sono impianti che BKW non è riuscita a categorizzare e cosa succede con questi?
Complessivamente, nel comprensorio di approvvigionamento di BKW ci sono oltre 30’000 impianti fotovoltaici, e il loro numero continua ad aumentare costantemente. Circa il 99% degli impianti ha potuto essere assegnato a una categoria in base ai valori kWp o kVA.
Per circa l’1% degli impianti l’assegnazione è difficile, e ciò può avere diversi motivi. Contatteremo separatamente i clienti interessati.
A chi posso rivolgermi se ho domande sulla rimunerazione minima garantita?
Siamo volentieri a vostra disposizione telefonicamente dal lunedì al venerdì, dalle 07:30 alle 17:30, al numero 0844 121 113 (Centro clienti). Oppure potete scriverci tramite il modulo di contatto.
Cosa posso fare se, in qualità di proprietario di un impianto FV, ritengo che il mio impianto sia stato assegnato a una categoria errata?
Anche in questo caso le consigliamo di rivolgersi al centro clienti. Da lì la sua richiesta verrà inoltrata e noi ci metteremo in contatto con lei. Per poter confrontare la sua richiesta con i nostri dati, abbiamo sempre bisogno della certificazione Pronovo del suo impianto fotovoltaico. Per gli impianti superiori a 30 kW questa è obbligatoria. Se gestisce un impianto inferiore a 30 kW e non dispone di una certificazione Pronovo, è meglio tenere a portata di mano una copia della domanda tecnica di allacciamento (TAG). Il suo partner specializzato potrà fornirgliela.
News e Stories
Le nostre Stories
Energia01 | 07 | 2026
Flessibilità in trasformazione: come le energie rinnovabili e le nuove tecnologie stanno cambiando il mercato tedesco dell’energia di regolazioneScopri di più
Energia09 | 06 | 2026
«Con Energy Solution Hub supportiamo le aziende nel dimensionamento ottimale del loro sistema energetico»Scopri di più
Energia29 | 05 | 2026
Cosa è previsto nella nuova legislatura per la politica energetica berneseScopri di più