Protezione della natura ed energia idroelettrica: misure di sostituzione e compensazione sotto la lente
Sostenibilità
Protezione della natura ed energia idroelettrica: misure di sostituzione e compensazione sotto la lente
27 febbraio 2025
L’utilizzo della forza idrica non è possibile senza interventi sulla natura. La legge richiede pertanto misure compensative per compensare gli inevitabili impatti ecologici. Attualmente il Parlamento sta discutendo un adeguamento di queste disposizioni. Una valutazione sul posto.
Oggi la Lonza è un piccolo fiume. Scorre placidamente tra Wiler e Kippel nella Lötschental, nel Canton Vallese, attraverso il paesaggio invernale: è un luogo tranquillo. Ma non è sempre così. «Dalla messa in esercizio della centrale elettrica tre anni fa, abbiamo già vissuto diversi eventi di piena», racconta Patrick Manz, ex capoprogetto per la costruzione della centrale idroelettrica Wiler-Kippel. Inoltre, la presa d’acqua si trova nel perimetro di pericolo per le valanghe di neve bagnata. Grazie a misure costruttive adeguate presso l’opera di presa e a una deviazione del torrente, è stato possibile ridurre sensibilmente la potenziale entità dei danni causati da piene e valanghe. «Qui utilizziamo l’acqua per produrre elettricità. L’infrastruttura necessaria rappresenta un intervento nella natura. Dobbiamo compensare questo intervento, ma allo stesso tempo anche proteggere l’infrastruttura dai pericoli naturali.»
Le misure sostitutive compensano l’intervento nella natura
La Legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN) esige che i danni agli habitat naturali causati da interventi tecnici siano evitati per quanto possibile e, in caso contrario, compensati mediante adeguate misure sostitutive (cfr. art. 18 cpv. 1ter LPN). Nel caso della centrale idroelettrica di Wiler-Kippel sono state attuate diverse misure sulla sponda sinistra del fiume per compensare gli interventi necessari alla centrale e alla protezione contro le piene.
Una domanda di progetto può essere approvata solo se prevede misure per compensare gli interventi nella natura.
Patrick Manz
Project manager centrali idroelettriche
L'ex campeggio di Kippel, che ha dovuto essere chiuso a causa del rischio di inondazioni, ha così lasciato il posto a un nuovo braccio laterale del fiume. A tal fine, il terreno è stato dapprima liberato dall'inquinamento dovuto ai residui di piombo. Inoltre, un braccio laterale di nuova creazione valorizza ecologicamente il fiume e le sponde. Misure analoghe, ossia un ulteriore braccio laterale e la creazione di nuovi biotopi, sono state realizzate dalla Kraftwerke Wiler-Kippel AG più a monte lungo la Lonza. È stato così possibile creare nuovi habitat lungo il fiume, rispettare le prescrizioni di legge e infine attuare il progetto, che ora produce ogni anno elettricità per circa 3'200 economie domestiche.
Non è sempre facile trovare un accordo sulle misure
Non è sempre facile trovare misure sostitutive adeguate. Ad esempio, per la centrale idroelettrica di Sousbach nella valle di Lauterbrunnen, ancora in costruzione, non è stato possibile effettuare una compensazione direttamente nel luogo dell’intervento. «Il Sousbach si trova in un’area ripida e di grande valore ecologico. Una condotta forzata interrata è stata giudicata non autorizzabile, motivo per cui abbiamo costruito il percorso dell’acqua motrice nella montagna. Misure sostitutive più ampie nel perimetro del progetto non erano possibili», afferma Patrick Manz, che dirige anche questo progetto. In sostituzione dell’habitat perduto della trota fario nel Sousbach, è stato quindi riqualificato un tratto di circa 280 metri della Weisse Lütschine a Lauterbrunnen. A volte è difficile anche ottenere il consenso di coloro sui cui terreni vengono attuate le misure sostitutive. Se non si riesce a trovare un accordo o se vi è il rischio di opposizioni, un progetto può subire ulteriori ritardi.
Misure di compensazione sono state inoltre introdotte dalla Legge sull’elettricità
Un ritardo dei progetti mette a rischio gli obiettivi di sviluppo delle energie rinnovabili e quindi l’obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050. Anche BKW è interessata a raggiungere accordi con tutte le parti coinvolte, affinché i suoi progetti possano essere realizzati in tempi brevi. Accoglie pertanto con favore il fatto che, nel caso dell’ampliamento del lago del Grimsel, nel cosiddetto «Dialogo del Grimsel» sia stato raggiunto un accordo sulle misure sostitutive tra la società gestrice KWO, di cui BKW detiene una partecipazione del 50%, le associazioni ambientaliste e il Cantone di Berna.
Si profila quindi per la prima volta a livello svizzero un passo successivo: ora occorre definire le misure di compensazione. Le misure di compensazione sono misure con un valore aggiunto ecologico o paesaggistico, concordate in aggiunta alle misure sostitutive prescritte dalla legge. Devono contribuire a un impatto positivo sulla natura del progetto e valgono solo per i 16 progetti idroelettrici destinati a produrre due terawattora supplementari di elettricità invernale, per i quali la Legge sull’elettricità prevede una rapida attuazione. Le trattative per le misure di compensazione supplementari sono complesse, poiché finora non esistono condizioni quadro giuridiche chiare come per le misure sostitutive né precedenti pratici su cui basarsi. Un accordo tempestivo è tuttavia importante per la riuscita attuazione del progetto: se non si raggiunge, anche in questo caso vi è il rischio di un ritardo o addirittura di un blocco.
In futuro misure e progetto potrebbero essere separati?
Il Consiglio federale e il Parlamento vogliono che le energie rinnovabili possano essere sviluppate più rapidamente. Per questo il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati stanno attualmente discutendo il cosiddetto atto di accelerazione (23.051). Ora il Parlamento ha preso in considerazione anche le misure sostitutive e compensative. In futuro queste dovrebbero poter essere separate dal progetto e, se necessario, persino delegate al Cantone; i gestori delle centrali continuerebbero a finanziarle. Il Consiglio nazionale ne discuterà nella prossima sessione primaverile.
La BKW privilegia accordi partenariali che concilino i diversi interessi legati all’energia idroelettrica. Continua quindi a essere ottimista sul fatto che il «Dialogo del Grimsel» possa raggiungere per la prima volta un’intesa sulle misure compensative supplementari. Tuttavia, in caso di rischio di blocco del progetto, la separazione delle misure sostitutive e compensative dal progetto di costruzione potrebbe avere un effetto acceleratore e far avanzare come previsto lo sviluppo delle rinnovabili.
Progetto per il risanamento ecologico delle centrali idroelettriche
Con circa 40 progetti, BKW risana le sue centrali idroelettriche esistenti e le rende maggiormente in armonia con la natura. La legge sulla protezione delle acque riveduta richiede questo risanamento ecologico. Presumibilmente entro il 2030, BKW garantirà la libera migrazione dei pesci presso tutte le centrali. Inoltre, ridurrà gli effetti negativi causati da deflussi discontinui e variazioni del livello dell’acqua, nonché sul bilancio del materiale detritico a valle delle centrali.